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Il Fondo patrimoniale e il vincolo di destinazione

Il Fondo patrimoniale e il vincolo di destinazione

Tra gli strumenti che l’ordinamento italiano mette a disposizione per far fronte ai bisogni della famiglia vi sono il “fondo patrimoniale” e il c.d. “atto di destinazione”.

Il fondo patrimoniale può essere costituito da ciascuno dei coniugi o da un terzo per far fronte a determinate esigenze della famiglia, quali, ad esempio, spese mediche e di istruzione dei figli. Possono entrare a far parte del fondo solo beni immobili, beni mobili iscritti in pubblici registri, titoli di credito, quote di società, ma non il denaro; la proprietà di questi beni, salvo diversa disposizione, spetta ad entrambi i coniugi.

Ove non sia espressamente previsto nell’atto di costituzione, i beni del fondo non possono essere alienati, concessi in garanzia o comunque vincolati, se non con il consenso di entrambi i coniugi ovvero, qualora vi siano figli minori, con l’autorizzazione del giudice.

Aspetto rilevante del fondo patrimoniale è che i beni del fondo, e i relativi frutti, non possono essere sottoposti ad esecuzione forzata «per debiti che il creditore conosceva essere stati contratti per scopi estranei ai bisogni della famiglia».

Questa caratteristica del fondo patrimoniale ha portato a definire il fondo patrimoniale quale «patrimonio separato» o «destinato ad uno scopo».

Per quanto riguarda l’atto di destinazione, regolato dall’art. 2645-ter del c.c., si delinea uno strumento dal carattere più generale, diretto alla realizzazione di una più ampia schiera di interessi meritevoli di tutela, non necessariamente attinenti all’ambito familiare.

Caratteristica fondamentale del vincolo di destinazione è la capacità di imprimere a determinati beni una destinazione ad uno scopo, con effetti opponibili ai terzi (per es. ai creditori). Conviene evidenziare che l’art. 2645-ter del c.c. non descrive una precisa struttura negoziale dell’atto istitutivo ma parla genericamente di “atti di destinazione”.

Rimane pertanto necessario l’intervento di un professionista onde individuare i concreti atti negoziali che possono dare origine a tale vincolo di destinazione.